Contributi per il miglioramento della redditività e competitività delle aziende agricole

Aperta nell’ambito della Regione Toscana un nuovo contributo a fondo perduto rivolto alle imprese agricole che intendono realizzare all’interno della propria azienda investimenti, materiali ed immateriali, finalizzati a migliorarne le prestazioni e la sostenibilità globali della stessa.

Chi può accedere al contributo?

Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del contributo a fondo perduto i seguenti soggetti:

  1. imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti, anche a titolo provvisorio, nell’anagrafe regionale,
  2. imprenditori agricoli professionali (IAP) riconosciuti, anche a titolo provvisorio, ai sensi della vigente normativa statale (D.Lgs 99/2004) da altre Regioni o Province autonome;
  3. gli equiparati all’imprenditore agricolo professionale (IAP) ai sensi dell’art. 20 della legge regionale 27 luglio 2007, n. 45 (aziende degli enti pubblici che esercitano in via esclusiva attività definite agricole dall’art. 2135 del C.C. e dalle leggi statali speciali).

Quali sono gli investimenti e le spese ammissibili a contributo?

Il contributo a fondo perduto può essere richiesto su una molteplicità di investimenti, di cui di seguito si evidenziano le macrocategorie:

  • A) INVESTIMENTI MATERIALI
    • A.1 COSTRUZIONE E/O RISTRUTTURAZIONE DI FABBRICATI PRODUTTIVI AZIENDALI
      (esempio serre, stalle, fienili, laboratori, locali di trasformazione, locali di conservazione/immagazzinamento, locali adibiti alla commercializzazione dei prodotti agricoli)
    • A.2 INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
      (esempio risparmio energetico mediante coibentazione di edifici aziendali e serre fisse, miglioramento dell’efficienza degli impianti di riscaldamento/raffreddamento)
    • A.3 RIMOZIONE E SMALTIMENTO DI COPERTURE E PARTI IN CEMENTO AMIANTO, SECONDO LE NORME VIGENTI
    • A.4 REALIZZAZIONE E/O RISTRUTTURAZIONE DI STRUTTURE PER LO STOCCAGGIO E PER IL TRATTAMENTO DEGLI EFFLUENTI PALABILI E NON PALABILI DEGLI ALLEVAMENTI
    • A.5 REALIZZAZIONE E/O MIGLIORAMENTO DI STRUTTURE PER LO STOCCAGGIO E PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE RICICLATE
    • A.6 MIGLIORAMENTI FONDIARI:
      (esempio impianti per la produzione di specie vegetali poliennali, realizzazione degli elementi strutturali collegati alla gestione del pascolo quali recinzioni, opere di canalizzazione dell’acqua e abbeveratoi, mangiatoie, sistemazioni idraulico agrarie)
    • A.7 DOTAZIONI AZIENDALI
      (esempio acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature per la coltura/raccolta, l’allevamento, la trasformazione dei prodotti agricoli, la commercializzazione dei prodotti agricoli)
  • B) SPESE GENERALI
  • C) INVESTIMENTI IMMATERIALI:

Acquisizione di programmi informatici e di acquisizione/progettazione di siti web per la gestione delle attività produttive aziendali.

Sono previsti particolari obblighi in tema di cantierabilità degli investimenti ai fini dell’ammissione al contributo a fondo perduto? 

E’ richiesta la cantierabilità solo per le opere e gli interventi che sono soggetti a permesso di costruire ai sensi della L.R. n. 65/2014 e/o sono soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ai sensi della legge regionale n. 10/2010 e del DM del 30/3/2015 n. 52.

Il requisito è soddisfatto quando il permesso di costruire e/o la VIA sono stati acquisiti entro la data di ricezione della domanda di aiuto.

La mancanza di tali requisiti, quando richiesto, porta all’esclusione dal contributo degli interventi soggetti a permesso a costruire e/o VIA.

Per le altre tipologie di interventi non è richiesto il requisito della cantierabilità e l’acquisizione dei relativi permessi/autorizzazioni necessari alla realizzazione degli interventi stessi, può avvenire anche dopo la presentazione della domanda di aiuto, purché acquisiti precedentemente all’inizio dei lavori con indicazione degli estremi nella domanda di pagamento

E‘ prevista una specifica tempistica per la realizzazione die progetti di cui al presente contributo a fondo perduto?

E’ stabilito che gli investimenti, a seconda anche della tipologia di complessità, siano conclusi al massimo entro 360 gg dall’ammissione a contributo.

Qual è l’entità del contributo a fondo perduto?

Il contributo a fondo perduto è definito nella misura del 40% per tutti gli investimenti incluse le spese generali.

Inoltre sono previste le seguenti maggiorazioni:

  • 10% per gli investimenti in zona montana ai sensi del comma 1 lett. a) dell’art. 32 del Reg. (UE) n. 1305/2013.
  • 10% in caso di “giovane agricoltore” che soddisfa tutte le condizioni di giovane agricoltore che si insedia durante i 5 anni e di seguito elencate:
  • avere un’età non superiore a 40 anni al momento della presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione;
  • essersi insediato (acquisizione della partita IVA come azienda agricola) entro i 5 anni precedenti la presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione;
  • avere capacità professionale dimostrata dal possesso della qualifica IAP a titolo definitivo entro i cinque anni precedenti la presentazione della domanda di aiuto nel tipo di operazione.

Quali sono i massimali del contributo a fondo perduto?

I massimali di contributo dipendono da due fattori ovvero

  1. numero di occupati iscritti all’INPS
  2. attivazione di un numero di tirocini non curriculari, nei modi e nei termini previsti nella L.R. 32/2002

Il massimo contributo a fondo perduto è pari a 350.000€

Presentazione delle domande:

Le domande possono essere presentate fino al 04 luglio 2022.

 

Contatta i nostri uffici per verificare il possesso dei requisiti e la possibilità di richiedere il contributo.

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